Incontro del club di lettura presso la Casa per anziani “Domenico Pergolis”

QUARTO INCONTRO D. PERGOLIS
Rovigno, 27 ottobre 2026

Quarto incontro del Club di lettura in lingua italiana per i fruitori della Casa di riposo „Domenico Pergolis“ di Rovigno
„Un paniere di frutta dedicato al bel sesso“, di Giuseppe Compagnoni. La frutta appartiene alla memoria di tutti, richiama i sapori della propria terra, i giardini, gli orti, i mercati, le stagioni e le abitudini familiari. Ogni frutto può diventare un piccolo viaggio nel passato.

Saluti e breve presentazione: approccio caldo e partecipativo, pensato per stimolare i ricordi personali, le associazioni con l’infanzia e la vita quotidiana e il piacere di conversare in italiano.

Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro nuovo incontro del club di lettura! Mi auguro che l’arrivo dell’autunno e il calo della temperatura siano di vostro gradimento.
Oggi vi invito a fare insieme un piccolo viaggio nel tempo, attraverso un libro curioso e prezioso, pubblicato nell’Ottocento: “Un paniere di frutta dedicato al bel sesso”, attribuito a Giuseppe Compagnoni, scrittore e intellettuale italiano vissuto tra il Settecento e l’Ottocento.
Il libro è del 1832 e ha una particolarità: è stato scritto pensando soprattutto alle lettrici. L’autore racconta il mondo della frutta, presentando diversi frutti, le loro origini, le tradizioni e le storie che li accompagnano. Non è un semplice manuale di botanica, ma un piccolo viaggio nella cultura e nella vita quotidiana di un’altra epoca.
Ma perché abbiamo scelto proprio questo libro per il nostro incontro?
Perché la frutta non è soltanto qualcosa che mangiamo. È anche memoria, profumo, colore, stagione e affetto.
Chi di noi non ricorda il sapore di una pesca mangiata in giardino, l’uva raccolta durante la vendemmia, le ciliegie che si mangiavano una dopo l’altra, oppure le mele conservate in casa per l’inverno?
E poi ci sono le marmellate preparate dalle nostre mamme e dalle nostre nonne, i fichi lasciati essiccare al sole, le noci raccolte in autunno e i cesti di frutta portati in dono quando si andava a trovare qualcuno. Sono ricordi semplici, ma spesso sono proprio quelli che rimangono più a lungo nel cuore.
Anche a Rovigno, come in tante altre località dell’Istria, la vita era scandita dalle stagioni, dal lavoro, dagli orti, dagli alberi da frutto e dai prodotti della terra e del mare. Ogni stagione portava con sé sapori e abitudini particolari.
Oggi, dunque, non vogliamo soltanto parlare di un libro antico. Vogliamo anche riscoprire le nostre esperienze, ascoltare le storie degli altri e condividere quei piccoli momenti che hanno reso speciale la nostra vita. Vi invito a partecipare liberamente: non ci sono risposte giuste o sbagliate. Ognuno può raccontare ciò che ricorda, esprimere un’opinione oppure semplicemente ascoltare.
E allora, immaginiamo di avere davanti a noi un bel paniere pieno di frutta. Quale frutto sceglieremmo per primo? E quale ricordo ci riporterebbe alla mente? Cominciamo da qui, lasciando che siano i profumi e i sapori a guidarci nel nostro viaggio.

LETTURA

Ci sono sapori che non si dimenticano. Basta assaggiare una ciliegia, sentire il profumo di una pesca matura o sbucciare un’arancia perché, all’improvviso, riaffiori un ricordo. Rivediamo un giardino, una cucina, una tavola apparecchiata. Riascoltiamo le voci delle persone care e ci sembra quasi di essere tornati bambini. Un tempo, ogni frutto aveva la sua stagione e forse proprio per questo lo aspettavamo con maggiore impazienza. Le ciliegie annunciavano l’estate, l’uva ricordava la vendemmia e le mele accompagnavano le giornate più fredde. La frutta non era soltanto un alimento: era una parte della vita familiare, un dono della terra e, qualche volta, una piccola felicità condivisa. E voi? Quale sapore vi riporta più lontano nel tempo?

• Quale sapore vi ricorda la vostra infanzia?
• Quale frutto vi piacerebbe ritrovare oggi proprio come lo ricordate da bambini?
Pensiamo all’estate di tanti anni fa.

Le giornate erano lunghe e il sole sembrava non voler tramontare. Nei giardini maturavano le ciliegie, le pesche diventavano morbide e profumate e i fichi cominciavano a riempire i rami degli alberi. A volte bastava uscire di casa per trovare qualcosa di buono da mangiare. Un frutto raccolto con le proprie mani sembrava avere un sapore speciale. C’erano bambini che cercavano le ciliegie più rosse, persone che preparavano le pesche per la marmellata e famiglie che mettevano da parte la frutta migliore per conservarla. Oggi molti di quei gesti appartengono ai ricordi, ma i profumi e i sapori possono ancora riportarci a quei giorni. Chi di voi ricorda un’estate trascorsa tra alberi da frutto, orti o giardini? E quale frutto non mancava mai in quella stagione?

• Come trascorrevate le giornate estive quando eravate giovani?
• Quali frutti si raccoglievano nella vostra famiglia?
• Ricordate una persona che preparava conserve o marmellate particolarmente buone?

Il tempo della natura. La natura ci insegna ad aspettare.
Ogni frutto ha bisogno del suo tempo: prima il fiore, poi il piccolo frutto verde, infine il colore e il sapore della maturazione.Un tempo, le persone conoscevano bene questi ritmi. Sapevano quando raccogliere, quando conservare e quando attendere l’anno successivo.Forse oggi abbiamo tutto più facilmente a disposizione, ma continuiamo a riconoscere la gioia delle cose che arrivano al momento giusto.Anche i ricordi sono così: alcuni rimangono nascosti per anni e poi riaffiorano all’improvviso, grazie a una parola, a un profumo o a una semplice lettura. E forse è proprio questo il bello di incontrarsi intorno a un libro: scoprire che una storia può risvegliare tante altre storie, diverse e preziose, custodite dentro ciascuno di noi.

* Quali aspetti della vita di un tempo vi sembravano più legati ai ritmi della natura?
* Che cosa vi piacerebbe raccontare ai giovani della vita che avete conosciuto?

DOMANDE GUIDA APERTE DOPO LA LETTURA DI ALCUNI BRANI TRATTI DAL VOLUME

• Quali immagini vi vengono in mente quando pensate alla raccolta dell’uva, delle olive o delle ciliegie?
• c’è un profumo o un sapore che, ancora oggi, vi fa tornare immediatamente alla vostra infanzia?
• Quale frutto aspettavate con più impazienza durante l’anno?
• C’è una stagione che vi ricorda momenti particolarmente felici della vostra vita?
• Quali ricette, tradizioni o abilità avete imparato osservando le donne della vostra famiglia?
• C’erano alberi da frutto nel giardino di casa, nell’orto o nei campi dei vostri familiari?
• Quale stagione dell’anno aspettavate con maggiore piacere e quali frutti la rendevano speciale?

Oggi abbiamo scoperto che un paniere di frutta può contenere molto più di quello che vediamo. Può custodire i sapori della nostra terra, i gesti delle persone care, le tradizioni delle nostre famiglie e tanti momenti della nostra vita. Grazie per aver condiviso i vostri ricordi: sono proprio queste storie personali a rendere prezioso il nostro club di lettura.

Grazie per la vostra preziosa attenzione e buona giornata!