Primo incontro del ciclo autunnale del Club di lettura in lingua italiana „Il segnalibro“.
1° INCONTRO CICLO AUTUNNALE 2026/2027
Riparte oggi, 28 settembre 2026, il nuovo ciclo di incontri del Club di lettura in lingua italiana „Il segnalibro“ promosso dalla Biblioteca civica „Matija Vlačić Ilirik“ di Rovinj-Rovigno.
ORGANIGRAMMA DEL PRIMO INCONTRO DELLA STAGIONE AUTUNNALE
Dopo i saluti e l’augurio d’auspicio di una nuova stagione di lettura coinvolgente e ricca di titoli ispirativi, i partecipanti del club di lettura „Il segnalibro“ sono stati motivati a condividere le letture svolte durante la pausa estiva.
L’introduzione si è svolta in un clima accogliente, con l’obiettivo comune di condividere il piacere della lettura, stimolare il confronto culturale, la crescita personale, il tutto svolto nel rispetto reciproco, l’ascolto, la libertà di parola, la lettura ad alta voce di una frase o parola chiave a piacere.
1. DISCUSSIONE E CONDIVISIONE DI OPINIONI IN MERITO AI ROMANZI LETTI DURANTE L’ESTATE DELL’AUTORE ALESSANDRO BARICCO
Alessandro Barrico, nota bibliografica
Alessandro Baricco (Torino, 1958) è uno dei più noti scrittori italiani contemporanei. Narratore, saggista, drammaturgo e autore televisivo, ha conquistato il pubblico internazionale grazie a uno stile elegante e poetico, capace di intrecciare realtà e immaginazione.
Tra le sue opere più celebri figurano Seta, tradotto in numerose lingue, Oceano mare, Novecento e Mr Gwyn. Nei suoi libri affronta temi universali come il viaggio, la ricerca di sé, l’amore, la memoria e il rapporto tra individuo e società.
Baricco ha contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura letteraria in Italia. Le sue opere, caratterizzate da una scrittura intensa e suggestiva, offrono numerosi spunti di riflessione e si prestano particolarmente alla discussione e al confronto all’interno di un gruppo di lettura.
Domande introduttive su Baricco
Che cosa vi ha colpito maggiormente dello stile di Baricco? Che cosa lo rende, secondo voi, riconoscibile?
Nei romanzi di Baricco la realtà sembra spesso trasformarsi in qualcosa di quasi fiabesco. Vi piace questo modo di raccontare o preferite una narrazione più realistica? Perché?
Avete trovato nei suoi libri più poesia, più filosofia o più narrazione? E quale di questi aspetti vi ha coinvolto maggiormente?
C’è una frase, un’immagine o una scena di uno dei cinque libri che vi è rimasta nella memoria? Perché?
Un confronto tra i cinque libri
Il viaggio, reale o metaforico, ritorna frequentemente. Che cosa significa “partire” nei romanzi di Baricco? E che cosa significa “restare”?
Molti personaggi di Baricco sembrano alla ricerca di qualcosa che non riescono pienamente a raggiungere. Che cosa cercano, secondo voi?
Oceano mare
Il mare nel romanzo è molto più di un’ambientazione. Che significato ha per voi il mare nella storia?
I personaggi arrivano alla locanda portandosi dietro ferite, desideri e ossessioni. Che cosa pensate che cerchino realmente in quel luogo?
È possibile “guarire” dalle proprie ferite attraverso l’incontro con gli altri? Il romanzo cosa sembra suggerire?
Quale personaggio di Oceano mare vi ha suscitato più curiosità e quale più inquietudine?
Il mare vi trasmette più un senso di libertà o di paura? È cambiata la vostra percezione del mare dopo la lettura?
Novecento
Novecento sceglie di non scendere mai dalla nave. Come interpretate questa scelta? È libertà, paura, rifiuto o altro?
È possibile vivere pienamente senza conoscere il mondo che ci circonda?
La musica per Novecento è un modo di conoscere e interpretare la realtà. Quale ruolo hanno l’arte e la musica nella nostra vita?
Se Novecento avesse avuto la possibilità di scendere dalla nave, pensate che sarebbe diventato un uomo diverso?
Vi è mai capitato di rinunciare a qualcosa perché la possibilità di scegliere era diventata troppo grande?
Tre volte all’alba
L’incontro tra i due protagonisti avviene sempre all’alba, in momenti diversi della loro vita. Che cosa rappresenta per voi l’alba: una fine, un inizio, una possibilità?
Se poteste incontrare voi stessi in un momento diverso della vostra vita, che cosa vorreste chiedervi?
Nel libro il tempo sembra assumere una forma insolita. Quanto siamo davvero determinati dalle nostre esperienze passate?
Le persone possono cambiare veramente oppure rimangono fedeli a ciò che sono?
Quale dei tre incontri vi è sembrato più significativo e perché?
Seta
In Seta molte cose importanti non vengono dette. Quanto conta il silenzio nella relazione tra i personaggi?
Hervé Joncour attraversa il mondo per inseguire qualcosa che non riesce pienamente a possedere. È amore, desiderio, curiosità, illusione o altro?
Si può amare una persona che conosciamo solo in parte o che abbiamo in gran parte immaginato?
Che ruolo ha l’attesa nel romanzo? È più importante ciò che accade o ciò che viene immaginato?
La brevità e la semplicità dello stile vi hanno coinvolto oppure avreste preferito una narrazione più approfondita?
Castelli di rabbia
Il titolo suggerisce qualcosa di apparentemente solido ma anche fragile. Che cosa sono, secondo voi, i “castelli” costruiti dai personaggi?
Nel romanzo sogni, ambizioni e invenzioni si intrecciano continuamente. Quando un sogno diventa un’ossessione?
I personaggi cercano di costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Quanto è importante per noi lasciare una traccia di ciò che siamo?
Quale rapporto emerge nel romanzo tra progresso, ambizione e felicità?
Avete trovato nei personaggi qualcosa di molto contemporaneo, nonostante l’ambientazione storica?
Una domanda finale, più evocativa…
Chiudiamo l’incotro con due domande che non richiedono necessariamente una risposta “giusta”, lasciando a ciascun partecipante un’immagine, un’emozione o una riflessione da condividere con il gruppo.
Baricco vi ha fatto venire voglia di leggere un altro suo libro?
Se doveste scegliere un’immagine tra il mare di Oceano mare, la nave di Novecento, l’alba di Tre volte all’alba, il viaggio di Seta e i castelli di Castelli di rabbia per rappresentare la vostra esperienza di lettura di Baricco, quale scegliereste e perché?
2. PRESENTAZIONE DEL NUOVO PERCORSO DI LETTURA NEL MESE DI OTTOBRE
Banana Yoshimoto : tra quotidianità, solitudine e rinascita
BANANA YOSHIMOTO
Banana Yoshimoto è lo pseudonimo di Mahoko Yoshimoto, nata a Tokyo nel 1964. Figlia dello scrittore e critico letterario Takaaki Yoshimoto, è una delle autrici giapponesi contemporanee più conosciute a livello internazionale. Ha scelto lo pseudonimo “Banana” per la sua passione per i fiori di banano e per il suono, che considerava insieme semplice, giocoso e femminile.
Ha esordito nel 1987 con il romanzo Kitchen, pubblicato mentre era ancora studentessa. Il libro ottenne immediatamente un grande successo e trasformò Yoshimoto in una delle voci più originali della nuova narrativa giapponese. Il romanzo, insieme alle opere successive, è stato tradotto in numerose lingue e ha contribuito a far conoscere al pubblico occidentale una generazione di scrittori giapponesi lontani dagli stereotipi della letteratura tradizionale.
La narrativa di Yoshimoto è caratterizzata da una scrittura semplice, essenziale e delicata, capace però di affrontare temi profondi: la perdita, il lutto, la solitudine, l’amore, l’amicizia, la famiglia e soprattutto la possibilità di ricominciare dopo un momento di dolore. I suoi protagonisti sono spesso giovani donne e uomini alle prese con un’esistenza quotidiana apparentemente normale, dentro la quale si aprono però vuoti, domande e momenti di trasformazione.
Un elemento ricorrente nei suoi romanzi è il rapporto tra vita quotidiana e dimensione spirituale. Cucine, appartamenti, ristoranti, stazioni e luoghi comuni diventano spazi nei quali i personaggi affrontano esperienze profonde. Anche la morte è spesso presente, ma non soltanto come tragedia: diventa una soglia attraverso la quale i protagonisti imparano a guardare diversamente la propria vita.
Yoshimoto racconta inoltre il Giappone contemporaneo attraverso personaggi che vivono una certa distanza dalle convenzioni sociali e familiari. Accanto alla tradizione troviamo la modernità, la cultura pop, la vita urbana e un forte senso di individualità.
Tra le sue opere più conosciute, oltre a Kitchen, troviamo N.P., Tsugumi, Sonno profondo, Amrita, Arcobaleno e Il corpo sa tutto. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, costruendo una voce narrativa immediatamente riconoscibile.
Leggere Banana Yoshimoto significa quindi entrare in un universo apparentemente semplice, fatto di piccoli gesti, incontri, ricordi e luoghi quotidiani, dove però si nascondono grandi domande sull’esistenza. È una scrittura che invita il lettore a soffermarsi sulle fragilità dei personaggi e, allo stesso tempo, sulle possibilità di guarigione e di rinascita.
Nota bibliografica essenziale
1964 – nasce a Tokyo.
1987 – pubblica Kitchen, il suo romanzo d’esordio e il libro che la rende famosa.
1989 – riceve il Premio Scanno per Kitchen nella traduzione italiana.
Tra le opere più note: Kitchen, N.P., Tsugumi, Sonno profondo, Amrita, L’abito di piume, Arcobaleno, Il corpo sa tutto.
Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e hanno ottenuto un’ampia diffusione internazionale.
Stile: prosa limpida e minimalista, forte attenzione alla dimensione emotiva, linguaggio quotidiano e frequente presenza di elementi simbolici e spirituali.
3. IL PROSSIMO INCONTRO DEL CLUB DI LETTURA „IL SEGNALIBRO“ SI SVOLGERà IL 26 OTTOBRE 2026, ALLE ORE 18, PRESSO GLI SPAZI DELLA BIBLIOTECA CIVICA „MATIJA VLAČIĆ ILIRIK“.